Pubblicato il 28-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

PaginaGdM
Abbiamo il piacere d’informarvi che sul nostro sito www.cifo.eu nel menù RISORSE lato sinistro dello scherma (vedasi immagine a lato), è da oggi disponibile una nuova pagina dedicata al Gruppo di Modena.Questa pagina affianca quella presente da tempo su il sito www.ilpostalista.it indicata con “La sentenza del 22 febbraio”.
La pagina contiene la cronistoria del gruppo e due ulteriori sottopagine, la prima dedicata ai documenti raccolti negli anni ed una seconda per articoli e cronache.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Circolo Filatelico e Numismatico di Salerno ed in particolare il Prof. Giuseppe Preziosi per aver messo a disposizione documenti reperiti negli archivi di Avellino che integrano la ricca lista di quelli raccolti dal Gruppo di Modena dal 2015 ad oggi.

Invitiamo tutti i nostri associati e più in generale i nostri frequentatori del sito ad inviare via email a c.manzati@virgilio.it oppure segreteria@cifo.eu eventuali ulteriori documenti e/o cronache ed articoli non presenti negli elenchi.

Ringraziamo anticipatamente per l’aiuto.

Pubblicato il 21-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

IntervistaMigliavacca20170821
Dell’ultima fatica di Giorgio Migliavacca ve ne aveva data ampia informazione Stefano Proserpio sul N° 275 di Luglio-Agosto del “Il Francobollo Incatenato” ora del volume dal titolo “Compendium of the HISTORY OF THE POSTS IN ITALY From Antiquity to the Third Millennium” ne parla anche VaccariNews attraverso un intervista all’autore. Come associazione stiamo valutando con il Gruppo di Borgotaro di organizzare una mostra per Agosto 2018 a carattere Storico Postale, che richiami proprio il titolo creato da Giorgio Migliavacca ovvero “La Posta In Italia dall’antichità al terzo Millennio” sarebbe auspicabile che per quella data avere pronta la nuova edizione in Italiano del Compendio.

Il volume, in copertina cartonata ed interamente a colori, scritto in lingua inglese, è disponibile per i Soci del CIFO a € 25,00 e per i non Soci a € 35,00 (spese di spedizione 5,00 € come piego di libro Raccomandato) per ordinarlo contattare segreteria@cifo.eu

Scarica la recensione di Stefano Proserpio, cliccando QUI

Collegato alla notizia cliccando sul seguente link http://www.vaccarinews.it/index.php?_id=23256

Pubblicato il 18-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Povia mostra repubblica MN 2016Veterano sorriso 2016Dopo una vita di lavoro, con l’affetto della Famiglia e la vicinanza di tanti Amici.

In questa triste circostanza come non ricordare i tanti momenti belli che ci dato. Come non ripensare a quando alla sera, dopo 10 o 12 ore di duro, pesante lavoro, veniva al Circolo e con le Sue manone come morse, con le Sue grosse dita, malgrado i forti lavaggi ancora con tracce dell’olio dei motori dei Suoi camion, teneva e sistemava i francobolli con una delicatezza che non potevano avere le migliori pinzette. O quando alla guida di un furgone trasportava le fragili bacheche o le pesanti piantane dei quadri del Circolo o con la sua mitica mercedes famigliare color aragosta (con la quale ha percorso più di un milione di km) ci scarrozzava qua o là a visitare mostre o convegni. Perché Alberto era uno che non si risparmiava, sempre disponibile, al servizio del Suo Circolo e del Suo paese di Barbasso. Alberto aveva una grande passione per i francobolli. Come per tanti di noi, questi piccoli pezzi di carta erano per Lui un momento di rilassatezza, di tranquillità, ma anche di cultura e creatività. Non si inquadrava in Tematica o in Storia Postale, ma sapeva presentare ed esporre anche in competizione secondo le varie regole. E così, anche con scelte originali, sono nate le sue collezioni. Il 4 lire del 1946 coniugato in tutte le sue composizioni, anche su una scatoletta di legno, che non ha mai potuto (o voluto) esporre per timore gliela portassero via. I 36 giorni del Re di maggio, ma anche Il cantico delle creature e quelle più legate alla sua attività, come Il trasporto su strada. Non gli sono mancati i riconoscimenti e le soddisfazioni, ma a Lui non veniva facile mostrarsi in pubblico, però spesso riuscivamo a convincerlo, come quando l’anno scorso gli facemmo esporre i suoi giornali sulla liberazione di Mantova e la proclamazione della Repubblica del 1946 o quando gli fu consegnato il diploma di Veterano della Filatelia. E di queste due ultime occasioni mi piace poter mostrare foto che lo ritraggono.Addio Alberto!

Lorenzo Carra

Pubblicato il 16-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Locandina20170910
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

. ore 10.00: Ritrovo a Cornello;

. ore 10.15: Saluto delle autorità;

. ore 10.30: Un anno di attività del Museo;

. ore 10.45: Relazione del Presidente dell’Associazione Amici del Museo dei Tasso e della Storia postale, Giovanni Pietro Salvi;

. ore 11.00: Presentazione a cura del prof. Tarcisio Bottani del libro Francesco Tasso e la nascita delle poste d’Europa nel Rinascimento;


. ore 12.00: Memorie araldiche dei Tasso a Cornello relazione del dott. Gianfranco Rocculi;

. ore 12.30: Stato delle ricerche relative al “Progetto Tasso 2012 – 2018” e prospettive per il 2018;

. ore 12.45: Presentazione dell’emissione postale di un francobollo dedicato a Francesco Tasso;

. ore 13.00: Pausa;

. ore 15.00: Inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Francesco Tasso;

. ore 16.00: Visita guidata gratuita al borgo di Cornello e al Museo dei Tasso e della Storia postale.

Tasso20170910








Scarica l’invito alla Giornata Tassiana del 10 settembre 2017, cliccando QUI

Scarica il programma della Giornata Tassiana del 10 settembre 2017, cliccando QUI


Pubblicato il 11-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Buste6°BorgotaroPer il sesto anno, ieri Giovedì 10 agosto si è tenuto a Borgotaro – PR il consueto incontro degli amici della Storia Postale: quest’anno arricchito da nuove presenze tanto che arrivati al limite di capienza del covo filatelico sulle montagne parmensi, si è dovuto dire di no ad amici che avrebbero avuto il piacere di partecipare alla zingarata Storico Postale allietata da culatello, gnocco fritto e porcini, doverosamente annaffiati da lambrusco nelle migliori tradizioni emiliane. Tra i volti nuovi Roberto Monticini e Franco Laurenti, che si sono uniti agli irriducibili: Enrico Dallara (organizzatore e padrone del covo filatelico) Lorenzo Carra, Giuseppe Buffagni, Carlo Amedeo Giovanardi, Claudio Ernesto Manzati, Paolo Vaccari, Mario Zucchini, Fabrizio Salami, Liliano Lamberti e Michele Passoni.

Tre le buste ricordo (immagine in alto) doverosamente integrate da carta personalizzata in tema, realizzate in numero limitato da Veruska, moglie di Enrico che il caso vuole che sia anche esperta Archivista di Libri Antichi.

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IMG_4368IMG_4411Il programma ha visto il ritrovo alle 10.00, subito un piccolo ristoro presso la storica Pasticceria Steckli avviata nel 1915 da un immigrato a Borgotaro dall’Engadina, la sosta ha permesso di assaggiare i famosi “Amor” e per rinfrescarsi con un bicchiere di prosecco ma anche per incontrare Giovanna Terroni, Assessore al Turismo e Matteo Daffanà, Vicesindaco di Borgotaro, con cui successivamente si è presa visione dei locali nel vecchio castello dove poter organizzare “forse già nel 2018” una mostra Storico Postale; al momento l’ipotesi più probabile e quella di raccontare attraverso pannelli dedicati la Storia della Posta in Italia dall’Antichità al terzo millennio.IMG_0694IMG_4412
IMG_4400
IMG_4406
IMG_4409Ci si è successivamente spostati nel “covo filatelico di Enrico” con collezioni e documenti Storici Postali di vario tipo portati da tutti i partecipanti, ma se l’intenzione condivisa era quella di non discutere di ……”Sequestri” la mattinata è stata tutta dedicata a questo argomento. Carlo Giovanardi ha informato del Disegno di Legge presentato dal Governo e che è già stato votato ed approvato alla Camera; il testo contiene “Luci ed Ombre” in quanto inasprisce le pene per la detenzione di beni di Interesse Storico e Culturale, ma introduce forse anche qualche elemento di chiarezza sulla parte prettamente Storico Postale di nostro interesse. Vedremo se Carlo Giovanardi dovrà fare le barricate in Senato sostenuto naturalmente dal Gruppo di Modena.

Si è successivamente condivisa la bozza di verbale dell’incontro di Verona del 28 Luglio u.s. che sarà pronta per la distribuzione subito dopo ferragosto, dopo che tutti i partecipanti all’incontro abbiano avuto la possibilità di contribuire alla rifinitura del testo. Alle 13.00 ci si è spostati in località Montevacca, a Bedonia di Val di Taro all’Osteria Ristorante Oppici dove prelibatezze e chiacchiere filateliche hanno prevalso sui problemi, e dove i partecipanti hanno approntato l’invii di buste ricordo dell’evento, inviate doverosamente a Piero Macrelli con i migliori saluti da parte del Gruppo di Modena, ma anche al Dr. Gino Famiglietti Direttore degli Archivisti ed al Dr. Paolo Carpentieri Consigliere del MiBACT.

Nell’attesa del dolce, sollecitati da Carlo Giovanardi è stato avviato uno scambio di idee sul futuro della filatelia. Claudio Ernesto Manzati ha avuto modo di invitare i presenti a visitare il sito del CIFO per votare le collezioni di Cartoline Illustrate presenti nella sessione dedicata della piattaforma CIFO@Net 2017 la manifestazione Filatelica dedicata quest’anno esclusivamente alle Cartoline; organizzata dal CIFO congiuntamente con il Circolo Filatelico Bergamasco. Ha ricordato inoltre la Borsa di Studio GRdN che sostituirà nel 2018 l’omonimo premio filatelico. Paolo Vaccari ha sostenuto la necessità dell’adeguamento dei prezzi di vendita dei francobolli indicati dai Cataloghi, ai reali valori di mercato. Mentre Giuseppe Buffagni ha dato un’interpretazione economico-finanziaria sulla ragione del mancato adeguamento dei prezzi da parte del catalogo Sassone. L’auspicio di tutti è che il Catalogo Sassone con coraggio promuova la revisione dei prezzi, in linea a quanto sembra farà l’Unificato.

Dopo il caffè, ritorno nel “Covo filatelico di Enrico” dove finalmente ci si è divertiti, nel guardare e commentare le collezioni ed i materiali portati in visione, a sera il saluto con l’impegno di ritrovarsi nel 2018 con un numero maggiore di partecipanti e con una mostra Storico-Postale e qualche conferenza di corollario.

Pubblicato il 07-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

BorgotaroLogo2016Giovedì 10 agosto si tiene a Borgotaro, il consuento incontro degli amici di Storia Postale: quest’anno arricchito da nuove presenze tanto che arrivati al limite di capienza del “covo filatelico di Enrico” sulle montagne parmensi, si è dovuto dire di no ad amici che avrebbero avuto il piacere di partecipare alla zingarata Storico Postale che sarà allietata da culatello, gnocco fritto e porcini, doverosamente annaffiati da lambrusco nelle migliori tradizioni emiliane.

Tra i volti nuovi Roberto Monticini, Franco Laurenti. Giovanni Valentinotti che si sono uniti agli irriducibili: Enrico Dallara (organizzatore e padrone del covo) Lorenzo Carra, Giuseppe Buffagni, Carlo Amedeo Giovanardi, Claudio Ernesto Manzati, Paolo Vaccari, Mario Zucchini, Fabrizio Salami, Mirko Mascagni, Liliano Lamberti, Michele Passoni.

Saranno tre le cartoline ricordo realizzate in numero limitato da Veruska, moglie di Enrico che il caso vuole che sia anche una raffinata Archivista di libri antichi.

In alto la cartolina realizzata lo scorso anno.

Pubblicato il 07-08-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

Layout 1

Carissimi amici e gentili amiche, le collezioni della manifestazione “Cartoline?…..mai viste in filatelia!” sono da alcuni giorni on-line, e sono visionabili sul sito www.cifo.eu alla sezione “CIFO@Net” nel menu a sinistra.

Stanno già pervenendo le prime votazioni del pubblico, ricordiamo a tutti che per poter votare una collezione è necessario inoltrare una mail al Commissario della manifestazione anielloveneri@libero.it contenente nel corpo della mail, a pena di nullità del voto:




1) l’espressione di voto (autore e titolo della collezione che si intende votare)

2) le proprie generalità per esteso (nome e cognome del votante)


Non è sufficiente che tali dati figurino nell’oggetto della mail o nell’indirizzo di posta elettronica del mittente, in quanto non costituirebbero indicazione univoca né del votante, né del voto espresso.

Non possono essere accettati più voti inviati dalla stessa casella di posta elettronica, anche se espressi da persone diverse: in tale caso il primo voto pervenuto da un determinato indirizzo mail sarà valido ed i successivi saranno annullati.

Ricordiamo che i voti online valgono per tutte le collezioni iscritte alla manifestazione, siano nella Classe Competizione che Non Competitiva.

I punti raccolti con la votazione on-line saranno cumulati con le votazioni ricevute in forma cartacea durante le esposizione del 30 Settembre – 1 Ottobre e del weekend successivo 7-8 Ottobre p.v.

A tutte le collezione postate, siano esse nella Sezione Competizione che Non Competitiva, saranno assegnati certificati di partecipazione ed una medaglia ricordo della manifestazione.

Alle prime tre collezioni più votate dal pubblico, indifferentemente che siano esposte nella sezione “Competitiva” che “Non Competitiva” sarà consegnata anche una targa ricordo.

Le collezioni che partecipano a concorso nella Sezione Competizione, riceveranno inoltre la scheda di votazione della Giuria con il punteggio raggiunto ed il livello di medaglia assegnato, ed alle prime tre una Targa Ricordo in argento.

I premi saranno consegnati a Martinengo alla chiusura della manifestazione, domenica 8 ottobre p.v.

Aniello Veneri – Commissario Manifestazione Filatelica “Cartoline? ……mai viste in Filatelia!”

Pubblicato il 29-07-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

SimontacchiL’AISP, l’Associazione Italiana di Storia Postale, perde la sua guida, ieri la notizia della scomparsa di Angelo Simontacchi è circolata rapidamente tra i collezionisti; Angelo è mancato per un malore alle 8.30 mentre era in vacanza nella sua casa estiva di Santa Margherita Ligure (Genova). I funerali si terranno a Milano, lunedì 31 luglio.
Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte del Consiglio Direttivo del CIFO a nome di tutti gli associati.


Collezionista raffinato dei francobolli della serie “Leoni” e della storia postale di Formosa negli ultimi anni aveva avviato un programma d’internazionalizzazione dell’Associazione che si è esplicitato con le Bilaterali con il DASV a Sindelfingen nel 2012, riproposta a Milano nel 2014 e con la Federazione Portoghese nel 2014 a Viana Du Castello.

Ha avuto di recente il piacere di poter festeggiare l’anniversario del 50° dalla fondazione dell’AISP, con l’Unione Filatelica Lombarda con cui condivideva da anni sede e l’organizzazione di eventi.
Ha avuto il merito di rilanciare la rivista “Cursores” ferma da alcuni anni, ora il timone dell’AISP passa al Vicepresidente Federico Borromeo.


IL SUO PROFILO PROFESSIONALE (tratto da un articolo di Repubblica online)
Angelo Simontacchi, classe 1941, milanese, sposato con due figli, ha passato una vita alla società di costruzioni Torno dove è stato consigliere delegato. La sua famiglia è originaria di Castano Primo, alle porte di Milano, dove possedeva delle filande. Entra nella Torno come impiegato appena ottenuto il diploma di ragioniere, si impegna, lavora sodo “come un vero lombardo” dicono di lui i collaboratori che lo descrivevano “come una persona dal carattere eccezionale”. Sale tutti i gradi della gerarchia aziendale. Diventa direttore amministrativo e poi direttore generale. Accompagna, passo dopo passo, lo sviluppo del gruppo, che a fine ’91 raggiunge un fatturato di circa 700 miliardi dell’epoca (ca 350 Milioni di Euro). Angelo era solito iniziare il lavoro ogni giorno alle 7,30 ed uscire per ultimo dal suo ufficio di Milano in Via Giovanni da Procida. E sulla base di questo impegno che costruisce il successo dell’ azienda con commesse in Italia e in tutto il mondo. Dalla Metropolitana Milanese alle autostrade, fino alle dighe in Africa e in Sud America ma anche un pezzo di Eurodisney dove ha realizzato l’ impervio Big Thunder Mountain. Un’ azienda modello per conti e profitti tanto che nell’ 86 nella la classifica di Mediobanca, una specie di hit parade dell’ industria nazionale, la colloca al primo posto per redditività. Su ogni 100 lire di fatturato 38 di profitti. Un record. Era conosciuto negli ambienti dell’ economia, della politica e dello sport. Nel 1987 è stato consigliere di amministrazione dell’ Inter di cui è tifoso, e che segue dagli spalti dello stadio che la Torno aveva contribuito ad ampliare per Italia ‘ 90.

Pubblicato il 29-07-2017
Argomento: (News) di info@cifo.eu

di Claudio Ernesto Manzati
struzzo






Il comunicato stampa del il Catalogo UNIFICATO a firma del suo Amministratore Delegato, che riportiamo integralmente qui di seguito, ci ha immediatamente suscitato un legittimo dubbio: che sia la volta buona?

Da molto tempo da queste colonne riportiamo le lamentele dei Collezionisti ma anche di molti Commercianti perché i cataloghi, non riportano i reali valori di mercato dei francobolli ed anche le formule ed equazioni matematiche proposte da qualche editore erano talmente complesse da scoraggiare anche un Ingegnere Gestionale ad applicarle.

Non dobbiamo che attendere il 6 settembre, giorno d’uscita dei cataloghi per vedere se i dirigenti del C.I.F. abbiano avuto il coraggio e la lungimiranza di saltare il fosse dell’ipocrisia e dare quella sforbiciata tanto attesa ai collezionisti e che non può che rendere più trasparente il mercato filatelico e ridurre la parcella di qualche Perito.


Struzzi e cataloghi 2018
Comunicato stampa luglio 2017 di Federico Kaiser amministratore delegato C.I.F. srl

Da un paio di mesi molti collezionisti e operatori del nostro settore si vanno chiedendo cosa c’entrino gli struzzi con la filatelia!

Gli struzzi, si sa, a volte credono di poter evitare il confronto con la realtà nascondendo la sola testa sotto la sabbia. Ma la realtà resta tale, e lo struzzo – se non tira fuori la testa e non inizia a darsi da fare – viene presto assalito dai predatori. Noi abbiamo deciso di tirare definitivamente la testa fuori dalla sabbia.

I più attenti avranno rilevato che da quando pubblichiamo il mensile Arte del Francobollo noi di C.I.F. non vogliamo essere dalla parte di nessuno se non della verità, intesa come corrispondenza il più possibile veritiera fra quotazioni di catalogo ed effettive transazioni commerciali sul mercato filatelico. Gli ultimi anni sono stati difficili per il nostro mercato, così come per gran parte dell’economia italiana: in ogni recente edizione dei nostri cataloghi Super e Junior abbiamo lavorato nella direzione della chiarezza nelle quotazioni, con ottimi apprezzamenti da parte dei collezionisti e vendite incoraggianti. Quest’anno abbiamo deciso di rivedere globalmente tutto il contenuto dei due volumi: un lavoro durato mesi, impegnativo ma di grande soddisfazione.

Alcuni capitoli sono stati completamente rifatti: ad esempio, dopo gli Antichi Stati ora è Cefalonia e Itaca e ancor più la R.S.I. che si presenta totalmente rinnovata e apprezzabile anche da chi si approccia per la prima volta ad un capitolo tanto interessante quanto non facile della nostra filatelia.

Tutte le informazioni dei due cataloghi sono state rivedute, le quotazioni sono state studiate sulla base dei listini dei principali operatori, delle transazioni della Borsa filatelica e delle principali aste nazionali. Nel tempo, vi erano ancora molte voci sottoquotate o sovraquotate: ora i nostri cataloghi sono quanto di più aderente alla realtà potrete trovare sul mercato. Una guida indispensabile, come e più del solito, per operare con tranquillità.

A questo punto tutti vorrebbero avere qualche indicazione sulle quotazioni: ma è impossibile riassumere in poche righe un lavoro tanto complesso quanto quello portato a termine dal nostro Comitato di redazione e prezzi. Siamo quindi ad invitarvi a visionare quanto prima il Super e lo Junior 2018.

Cataloghi2018
E, proprio per dare il dovuto risalto al nostro lavoro di studio e rivisitazione, quest’anno abbiamo deciso di presentare ufficialmente i nostri cataloghi nell’ambito delle giornate di Italiafil 2017, la manifestazione organizzata il 6 e 7 ottobre a Genova da Poste Italiane – Filatelia. Avrete quindi più di un mese (visto che i volumi saranno disponibili ai primi di settembre) per studiarli bene e confrontarli con altre pubblicazioni presenti sul mercato.

E, alla fine, avrete capito perché noi la testa dalla sabbia abbiamo deciso di tirarla fuori e abbiamo ricominciato a correre fiduciosi. Vi aspettiamo a Italiafil.

SUPER 2018 – In un solo volume, unico in Italia, rilegato in 1.032 pagine a colori, vengono classificati e quotati tutti i francobolli dell’Area italiana: Antichi Stati, Regno e Repubblica, San Marino, Vaticano, Sovrano Militare Ordine di Malta, Emissioni Locali, Trieste A e B, Fiume, Occupazioni, Colonie e Uffici all’Estero, Somalia AFIS. Con tutte le emissioni fino a luglio 2017. Con la catalogazione specializzata dei “CODICI a BARRE” e i pratici RIEPILOGHI delle serie ordinare e commemorative. Il tutto a soli 33 euro !

JUNIOR 2018 – Il catalogo più economico, ma specializzato, tutto a colori che in 652 pagine comprende: Italia Repubblica, San Marino, Vaticano e Sovrano Militare Ordine di Malta, con tutti i francobolli emessi fino a luglio 2017. Con anche la catalogazione specializzata dei “CODICI a BARRE” e i pratici RIEPILOGHI delle serie ordinare e commemorative. Il tutto a soli 18 euro!

Disponibili in tutte le filatelie, possono anche essere richiesti alla C.I.F. srl – Via S. Maria Valle, 5 – 20123 MILANO oppure telefonicamente allo 02.877139 – fax 02.72022135 – sul sito: www.unificato.it – per mail: info@unificato.it

Scarica il pdf del comunicato stampa del C.I.F. cliccando QUI

Immagine in alto tratta in rete da Google

FilItalia
di DANILO BOGONI

Articolo Pubblicato su Fil-Italia the official journal of THE ITALY & COLONIES STUDY
Volume XLIII, no. 3 Summer 2017

Editor: GIORGIO MIGLIAVACCA, PO Box 7007, St. Thomas VI 00801-0007 USA e-mail address: issun@candwbvi.net







Non sempre (pare) il male vien per nuocere. Questo, quantomeno, il parere di Giulio Filippo Bolaffi (e, seppur più riflessivo) degli avvocati Laura Solaro e Giuseppe Terrasi commentando per l’Arte del francobollo, la sentenza depositata in cancelleria del Tribunale di Torino a cura del Giudice Roberto Arata che ha condannato un commerciante di francobolli di Rivoli (Torino), sequestrando lo stock in suo possesso. Di più. Nella stessa sentenza viene specificato che:”la procedura di scarto (operazione con cui vengono eliminati quei documenti che hanno esaurito la loro validità giuridica o amministrativa e che, allo stesso tempo, non sono considerati di rilevanza storica tale da renderne opportuna la conservazione illimitata, n.d.r) non legittima la libera commercializzazione dei beni scartati, ma al contrario i documenti scartati all’esito della procedura devono essere distrutti”.

La sentenza, che discende dal Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 che ha stabilito il principio che i documenti appartenenti a un ente pubblico- Stato, regioni, enti territoriali, enti o istituti pubblici, compresi enti dell’Italia preunitaria – sono “beni culturali inalienabili”, non sembra aver tenuto conto della circolare dell’11 ottobre 2013 con la quale il ministro del Beni e delle attività culturali e del turismo pensava di aver definitivamente i dubbi nel frattempo scaturiti. Nel testo si legge “…con riferimento alle semplici buste, indirizzate a soggetti pubblici e utilizzate per la mera trasmissione di documenti in esse inclusi, non possa presumersi in via generale l’appartenenza al demanio pubblico. Ciò in quanto appare ravvisabile – viceversa – un generalizzato uso contrario, ossia consistente nella non inclusione ab origine della busta nel fascicolo d’archivio”.

FilItalia2
Perciò “per buste” non possono che intendersi i meri involucri, corredati o non di francobollo recanti l’indirizzo dell’amministrazione pubblica destinataria ed eventualmente del mittente, e destinati solo e unicamente allo scopo (strumentale) di contenere il documento con essi trasmesso. E’ da escludere, in altri termini, che nella nozione di ‘busta’, ai fini suddetti, possa rientrare il documento che risulti essere stato esso stesso spesso ripiegato e sigillato al fine di apporvi sul lato esterno l’indirizzo del destinatario, poiché è evidente – senza che abbisognino ulteriori spiegazioni – che in tale ipotesi si è in presenza di un ordinario documento”.


Come già in passate occasione è immediatamente intervenuto il senatore Carlo Giovanardi, presidente del gruppo parlamentari amici della filatelia. Nel corso di un documentato e appassionato intervento Senato ha ricordato come fin dall’inizio del Regno d’Italia, attraverso leggi dello Stato italiano e circolari vincolanti dei Ministeri, vennero destinati allo spoglio tonnellate di carte provenienti da enti e archivi pubblici, fra cui decine di milioni di buste e lettere che venivano ritenute di nessun interessa. Queste carte degli spogli venivano vendute a quintali o a tonnellate e venivano destinate al macero o venivano consegnate alla Croce Rossa, che ne propagandò in maniera efficace e capillare la vendita ai privati, per poter meglio operare nel campo della carità e della beneficenza”.

Ciò nonostante alcune Soprintendenze ritengono “che tutto quello che negli ultimi secoli è stato indirizzato a Comuni, Province, tribunali e parrocchie faccia parte del Demanio dello Stato” mettendo in moto denunce penali e sequestri di materiale, per incitazione a incauto acquisto, nei confronti di tutti quelli che sono in possesso di qualcuna delle decine di milioni di documenti postali che sono stati legittimamente comprati (parlo di materiale del valore di 2, 4 o 10 euro) negli ultimi centocinquant’anni dai collezionisti e dai loro progenitori nelle bancarelle, nelle aste, durante i convegni filatelici, eccetera.

Addirittura, la Soprintendenza di Cosenza ha sequestrati 10.000 lettere, con la motivazione che, avendo più di cinquant’anni, pur essendo state inviate da militari al fronte della Prima e della Seconda guerra mondiale ai loro familiari (fra la Prima e la Seconda guerra mondiale sono state inviate da cinque ai sei miliardi di lettere e cartoline, tre milioni e mezzo al giorno), esse hanno interesse storico. Il detentore è stato condannato e purtroppo la pena, così la sentenza è passata in giudicato. Sapete dove sono adesso quegli scatoloni? “Sono – rivela Giovanardi – negli scantinarti,

E una parte non si sa neanche dove sia. Dove volete che finisca questa roba? Dove finiscono questi milioni di carte? Chi ha i soldi per archiviarle? Ogni anno lo Stato spende 19 milioni di euro solo di affitti per tenere dentro questi enormi magazzini milioni di carte. Attualmente sono nei magazzini perché nessuno ha le risorse, neanche per gestire le cose belle”. Nel frattempo si corre dietro alla singola lettera. Tennedo impegnati “carabinieri, magistrati, primo grado, secondo grado e tutti gli archivi per bloccare la passione, un hobby, il più popolare che ci sia e coinvolge milioni di persone”.

Il parlamentare modenese non ha mancato di rivolgersi direttamente anche al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini chiedendo un suo urgente intervento per evitare “perquisizioni, sequestri e procedimenti penali ai quali, sulla base della sentenza di Torino può essere sottoposto chiunque possegga una collezione di storia postale” e lamentandosi del fatto che, secondo questa sentenza, “sarebbero i collezionisti a dover allegare ad ogni lettera comprata magari dal padre o dal nonno un certificato che ne attesti lo spoglio. In un’Italia dove ci sono scarse risorse per potenziare e valorizzare il più grande patrimonio artistico e culturale del mondo vengono così mobilitati sovrintendenze, carabinieri, magistrati per riempire i sottoscala di tonnellate e tonnellate di carta destinata a marcire, mentre si mette in ginocchio un mercato con decine di case d’asta centinaia di commercianti, migliaia di circoli filatelici e migliaia di collezionisti la cui passione e competenza ha salvato storicamente dal macero documenti dal valore di pochi euro ma che sono stati conservati con grande cura e diligenza”.

Scaldarancio[Commento dell’editor di Fil-Italia: pochi sono ormai coloro che sanno che durante la Prima Guerra Mondiale tonnellate di documenti provenienti da archivi furono tritati e macerati in liquido combustibile per fare miliardi di scalda-rancio usati per scaldare il cibo contenuto nelle gavette dei nostri soldati al fronte.)

Nella più volte citata sentenza di Torino, Giulio Filippo Bolaffi vede un lato positivo in quanto ha “finalmente avviato un iter che la porterà a nuova sentenza. Se infatti il giudice ha pedissequamente
accettato le tesi proposte dall’accusa – la puntigliosa penna del funzionario della sovrintendenza archivistica di turno – nella sostanza si è trattato di un bell’esercizio di stile e nulla di più. Infatti, in materia penale, il passaggio giuridico cruciale è quello che decide se condannare o prosciogliere l’imputato.

In virtù della prescrizione, tutti i reati contestati e di interesse per il mondo del nostro collezionismo sono decaduti. E il giudice, sapendo che quei capi d’accusa sarebbero decaduti ai termini di legge, non li ha approfonditi. L’unico reato contestato ancora non soggetto a prescrizione riguardava invece l’omissione della denuncia per l’esportazione dei beni, ma era inconfutabile e infatti il giudice l’ha correttamente analizzato e interpretato, attribuendone la responsabilità penale a carico dell’imputato”.

In appello, questo il risvolto positivo della vicenda, “non sarà più un giudice monocratico, ma un collegio giudicante ad analizzare con maggiore attenzione tutti i capi di imputazione, inclusi quelli decaduti a cui i collezionisti sono molto sensibili. Potendo disporre di maggiore tempo – questa la conclusione di Giulio Filippo Bolaffi -, i membri del collegio della Corte d’appello potranno facilmente rilevare l’illogicità della situazione e l’arbitrarietà operativa di alcuni funzionari delle soprintendenze archivistiche e avranno la possibilità di creare un importante precedente, in attesa della formulazione di un nuovo provvedimento legislativo che dipani la questione e permetta di nuovo di collezionare liberamente quello che da sempre è oggetto di libero scambio”.

Da tener conto, poi, assicurano a loro volta gli avvocati Laura Solaro e Giuseppe Terrasi, che “il mercato filatelico, per dimensioni, importanza e connessioni, è un bene giuridico, a sua volta meritevole di tutela, e considerato che questa tutela deve comunque essere garantita dallo Stato, che ha interesse a che questo non diventi instabile, non sia turbato e non subisca condizionamenti o manipolazioni, e considerato infine che la stabilità del mercato filatelico è un bene giuridico che deve necessariamente essere bilanciato con gli altri beni giuridici interessati dalla sentenza in esame” si “ritiene auspicabile una revisione di questa in Corte d’appello”. Portando così chiarezza “nel settore del commercio filatelico che corre il rischio di essere ingiustamente turbato da un diffuso e indistinto timore di possedere o di aver acquistato francobolli incorporati su documenti illeciti”.

Tuttavia non ci sono soltanto condanne (poche) sequestri (frequenti) qua e là si registrano infatti delle assoluzioni. E’ stato infatti recentemente assolto (si è in attesa delle motivazioni del Giudice) Alberto Coda Canati, torinese, anche lui accusato di reato di ricettazione previsto dall’articolo 648 codice penale per aver acquistato o comunque ricevuto 54 documenti tra cui lettere e buste tutte risalenti ad una epoca preunitaria e che venivano ritenute dall’accusa (PM Andrea Padalino) inalienabili.

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