Riprendendo la segnalazione di qualche giorno fa su una probabile eliminazione dell’uso dei Guller negli uffici postali, eravamo rimasti in trepida attesa di prendere visione dell’Assicurata che Paolo Gazzera aveva inviato al nostro socio Carlo Vicario e che aveva generato l’approfondimento.
L’indicazione ricevuta da Paolo Gazzera era che il Guller, sarebbe stato sostituito da un timbro ti tipo elettronico, indicazione confermata da Giovanni Accusani, qualche giorno fa a Genova durante l’incontro “C’è posta per Poste” soprattutto per i contratti che un tempo venivano validati da un annullo del Guller su un francobollo apposto su un contratto presentato all’ufficio postale per assicurare la data certa. Accusani ha informato che gli unici annulli manuali dei francobolli saranno possibili solo negli Uffici Filatelici e non più del tipo Guller ma in Gomma del tipo di quelli commemorativi. La nostra ipotesi della morte del Guller, viene purtroppo confermata!
Chiaramente un annullo di tipo elettronico prodotto da un sistema informatico centralizzato quale quello di Poste Italiane darebbe una garanzia praticamente assoluta di “Data Integrity” rispetto ad una timbratura manuale che per compiacimento; in passato poteva anche essere apposta a posteriori, retrodatando il Guller all’atto dell’annullo. Ebbene la nostra e vostra curiosità di come potesse essere questo nuovo annullo elettronico, come è possibile vedere nell’immagine gentilmente inviata da Carlo Vicario è stata prontamente ripagata!
Stamattina, Paolo Gazzera che ha ricevuto copia dell’immagine ci scrive: …………..Bellissimo! Questo il risultato delle nuove disposizioni delle poste? L’ufficio non annulla più i francobolli, ma dovrebbe esserci il bollo elettronico al CMP. Tra l’altro se ben ricordo dovrebbe esserci anche una disposizione che vieta l’annullo a penna con conseguenze PENALI in quanto non permette il riscontro della data d’invio della Missiva. Bel risultato Paolo
A parte i facili sorrisi sulla vicenda, siamo veramente interessati a capire come sarà questo timbro elettronico, per aprire una nuova pagina della Storia Postale d’Italia; dopo il periodo postfilatelico iniziato idealmente con l’anno 2000 anche quello prossimo futuro probabilmente nel 2018 del periodo post annullo.
Claudio Ernesto Manzati
Il resoconto di Giorgio Migliavacca, su quanto accaduto alle isole vergini da dove risiede da molti anni e da dove è stato testimone in diretta della furia della natura.
Nelle prime ore della e nella tarda mattinata di Mercoledì 6 settembre 2017, l’uragano Irma ha iniziato il suo disgraziato assedio alle Isole Vergini britanniche con piogge torrenziali e venti di 100-120 Km all’ora, oltre a raffiche di oltre 135 Km all’ora. Dopo quattro ore di spietata battaglia il sole risplendé di nuovo su Tortola per circa trenta minuti, questo confermava che le isole erano nell’occhio della tempesta.
Dopo le 13.00 del pomeriggio l’uragano riprende da una direzione diversa, come previsto, e completò il suo disgustoso lavoro; non ci sono numeri ufficiali, ma molti isolani affermano che almeno 16 persone sono morte e insistono sul fatto che il numero effettivo dei decessi sia più elevato. C’è anche un notevole numero di persone ferite sia lievi che in modo più severo, per alcuni sarà necessaria un amputazione degli arti.
Un coprifuoco di 12 ore è in vigore dalle 18.00 alle 6.00 per controllare il pericolo di saccheggio di negozi e supermercati ed il furto di proprietà private; gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno inviato forze armate per presidiare durante le ore di coprifuoco. Tutte le isole più grandi (Tortola, Virgin Gorda, Jost Van Dyke e Anegada sono prive di elettricità, acqua e telefono da 7 giorni, la maggior parte dei pali elettrici sono caduti o non sono ancora stati riparati, tutte le stazioni radio locali non funzionano e le principali si dice che siano statedanneggiate, centinaia o migliaia di persone cono senza casa o senza tetto: gli edifici pubblici e privati hanno subito gravi danni e uno dei traghetti è stato catapultato dai venti dal molo di strada.
I veicoli sono danneggiati e non è facile trovare benzina e diesel, l’aeroporto è chiuso o utilizzato solo per le emergenze, la maggior parte inquietante è l’informazione che circola su Tortola sui tetti della prigione Balsam Ghut che sono stati spazzati via risultante nella presunta evacuazione di massa o presunta fuga dei detenuti, l’ospedale Peebles è oltre la propria capacità ed i piani superiori sono utilizzati come rifugio per i senzatetto. L’ospedale di Helipad of Peebles vede traffico pesante soprattutto con gli Stati Uniti ed elicotteri britannici. Mentre il recupero è iniziato, lo stato di emergenza rimane e c’è consenso generale che saranno necessari mesi prima che la situazione inizi a ritornare ad una certa normalità. Giorgio Migliavacca dalle Isole Vergini- 12 settembre 2017
Nelle immagini in alto, un convertiplano Bell Boeing V-22 Osprey, in forza ai Marines USA (*) che atterra nei pressi dell’Ospedale, il Ferryboat sbattuto sul molo, ed i danni subiti dalle case.
(*) descrizione tecnica di Michele Caso dell’elicottero indicato in precedenza
“Cartoline?…cose mai viste in Filatelia”, presso il Filandone di via Allegreni,37, a Martinengo Bergamo, 8 settembre 2017
Cartoline a parenti e amici lontani, cartoline di auguri per le festività, inviate dalle città in cui si andava in vacanza. Sono le cartoline le protagoniste della mostra concorso (non competitiva) organizzata dal Circolo Filatelico Bergamasco, dall’Associazione dei Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari, dalla Pro Loco di Martinengo, in collaborazione con la piattaforma organizzativa della filatelica virtuale CIFO@Net.
Da Piazza Vecchia a Parigi, dal Reno al Salento, da Donizetti al Ping Pong , senza disdegnare l’opera lirica, la Ferrari, lo stadio Comunale di Bergamo ma anche cartoline che inneggiano alla guerra e all’amore nonche’ cartoline pubblicitarie: Caproni e l’aeronautica, l’agricoltura, le scienze farmaceutiche, lo scautismo: ce ne sono di tutti i tipi e saranno esposte nel corso della manifestazione: “Cartoline?…cose mai viste in Filatelia”, presso il Filandone di via Allegreni,37, a Martinengo – BG.
L’idea nasce dal desiderio di valorizzare il francobollo anche attraverso le immagini che lo hanno veicolato in giro per il mondo, ovvero le cartoline. Sono “storie” d’altri tempi naturalmente, lontane dalla Rete e dai social, ma che restano testimonianza di un tempo in cui ci si prendeva la briga di scegliere un’immagine, mettere un indirizzo, scrivere una frase gentile e naturalmente attaccare il francobollo prima di imbucarla.
Ad ospitare la collezione saranno gli splendidi locali de “Il Filandone”, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale nelle giornate del 30 settembre -1 ottobre e 7ottobre – 8 ottobre, dalle ore 10.00 alle 18.00. Otto le collezioni nella sezione a concorso e 27 quelle nella sezione non competitiva: tutti potranno votare (via email: www.cifo.eu o direttamente nel corso della visita) e le collezioni più apprezzate riceveranno le targhe di riconoscimento messe a disposizione dagli organizzatori. Per tutti coloro che visiteranno la mostra è invece previsto un folder di cartoline emesse dal Circolo Filatelico Bergamasco.
A margine dell’iniziativa sono previsti alcuni incontri di approfondimento sempre sul tema delle cartoline e sul sistema di postalizzazione:
Nell’immagine in alto la cartolina commemorativa realizzata da Mario Bonacina e l’annullo della GIORNATA DELLA FILATELIA
Lettera aperta di Giuseppe Buffagni circolata da “Il Postalista” e disponibile nella pagina dedicata a “La sentenza del 22 Febbraio”
Buongiorno a tutti, dopo un lungo, almeno per me, silenzio, desidero intervenire brevemente sull’articolo scritto dall’ottimo Avvocato Ducci. Apprezzo molto tutti questi interventi di Avvocati che danno il loro contributo e che comunque forniscono informazioni importanti al nostro fine.
Il punto è infatti solo questo. Riuscire a portare a casa in tempi il più breve possibile un risultato. Non sono in grado e non voglio cimentarmi in una lunga dissertazione di quali siano leggi od articoli o sentenze alle quali ci possiamo allacciare per cercare di difenderci. Dopo avere ragionato lungamente con avvocati ma soprattutto con persone con passate esperienze in materia io sarei giunto a queste conclusioni che in parte molti di voi conoscono già.
Vero che c’è stata una sentenza in cui un commerciante è stato assolto. Vero che aspettiamo un appello per vedere se c’è la possibilità che un altro commerciante venga assolto almeno in appello. Ma è altrettanto vero che noi non stiamo cercando il modo di farci assolvere ma solo quello molto più semplice di non farci processare, ovvero di non farci sequestrare il materiale per poi subire un processo, per poi attendere dopo anni una sentenza, per poi eventualmente affrontare un appello e poi… cassazione e quant’altro, il tutto con spese enormi. Con danni materiali e morali enormi per noi, la nostra famiglia e quelli tutti che ci stanno vicini e ci incoraggiano come se fossimo già dei potenziali detenuti da tradurre in un carcere a scontare chissà quali orrendi crimini.
Questo è il nostro scopo. Solo questo e sia chiaro.
Inutile che ripeta ancora una volta che lo Stato ha venduto o regalato per 150 anni questo materiale che noi collezioniamo e che abbiamo regolarmente comperato. Questo, come vedete non c’entra nulla con altre leggi riguardanti i beni culturali o i beni archeologici o quadri o libri. Questo è un caso a sé, del tutto particolare in quanto lo Stato non ha mai venduto per anni libri o quadri etc. etc. quindi non ha niente a che vedere con tutto il resto anche se per tante leggi sui beni culturali o di interesse pubblico troppe volte si è fatto un gran minestrone e ci si è buttato dentro tutto e di tutto. Le lettere dal lontano 1871, come dimostrato, sono state sdemanializzate dallo Stato, per fare spazio o cassa, questo non importa. Quello che conta è che adesso lo Stato non può venirsele a riprendersele sequestrandole e processandoci.
Quello che è stato sottratto illegalmente ovviamente è dello Stato. Ma deve essere lo Stato a dimostrare l’onere della prova. E avrebbe dovuto essere compito degli archivisti fare degli elenchi dettagliati e delle denunce per sottrazioni, altrettanto dettagliate, in modo da poter individuare subito l’oggetto del furto. Se non sono stati in grado di farlo per qualsivoglia ragione è colpa (proprio colpa) loro che sono pagati anche per questo. Chiamiamola negligenza, oppure scarsa attenzione, oppure mancata custodia (???!!!).
È a questo punto che si inserisce nel nostro discorso il ribaltamento dell’onere della prova. Ovvero, lo Stato non sa cosa è stato sottratto (e come detto non certo per colpa nostra) e quindi visto che ha venduto o regalato centinaia di milioni di lettere, afferma (arbitrariamente e anche direi stupidamente) che tutto è Demanio e quindi siamo noi a dover documentare che non abbiamo rubato in quanto siamo in possesso di beni demaniali. È su questo punto che dobbiamo muoverci. Far capire che questo modo di procedere è illegale, assurdo ed illogico.
Come fare????????
Il suggerimento dato è attraverso una campagna giornalistica e televisiva mirata a sensibilizzare tutti e dico tutti. A questo punto si può sperare che qualcuno cominci a capire che siamo con le nostre famiglie qualche milione di persone e quindi interessanti quando si vota (se un giorno si voterà). Nel frattempo che avvenga questo miracolo, come possiamo comportarci? Il suggerimento dato lo sapete già tutti: DIFFIDA.
Si è deciso ora di attendere per vedere cosa succederà a settembre. Bene aspettiamo. Poi ci sarà da prendere delle decisioni…
Cordiali saluti a tutti Giuseppe Buffagni
Mai come in questa occasione, il famoso detto americano che è una buona notizia che non ve ne siano di nuove; è stato smentito. Ieri sera tramite Gianni Carraro, siamo riusciti a contattare Alberto Coda Canati, l’interesse era quello di avere conferma che il PM non avesse fatto ricorso alla positiva sentenza che lo riguardava e l’informazione ricevuta è stata che erano scaduti i termini di presentazione del ricorso e che a sua conoscenza non era stata presentata la richiesta da parte del Pubblico Ministero. In precedenza, la scorsa settimana Carlo Giovanardi aveva ricevuto stessa informazione dal Dr. Famiglietti Direttore Generale del MiBACTa riguardo del MiBACT. Possiamo quindi, almeno per quanto riguarda le questioni del sequestro di materiale ad interesse Storico Postale…Excellent News! Speriamo che quest’onda si mantenga per tutto il mese, quando riceveremo dal MiBACT il testo della Circolare rivolta ai sovraintendenti agli archivi.
Claudio Ernesto Manzati
IL GRUPPO DI LAVORO PER IL NUOVO TRIENNIO
È stato uno dei momenti più importanti della manifestazione di Genova: il rinnovo delle cariche statutarie da qui al 2020, registrato il 2 settembre. Confermato, quale presidente per i prossimi tre anni, Fabio Bonacina; ha ottenuto 47 preferenze, seguito da Stefano Morandi con 34 e Giancarlo Morolli con 1.
Nel consiglio direttivo, oltre a Bonacina, siedono per i giornalisti Giancarlo Morolli (20 preferenze), Beniamino Bordoni (16), Domitilla D’Angelo (16), Federico Luperi (16), Gian Piero Ventura Mazzuca (16) e Fabio Vaccarezza (12); primo dei non eletti Stefano Morandi (4), seguito da Bonacina (1). Per scrittori ed elenco speciale vi sono Rosalba Pigini (54), Emilio Simonazzi (29) e Danilo Vignati (29); hanno ottenuto voti, senza essere eletti, Renato Dicati (27), Sergio De Benedictis (21), Nicola Burdiat e Bruno Crevato-Selvaggi (4), Bonacina e Lorenzo Carra (1).
Nella stessa serata sono state individuate le prime cariche: vicepresidente D’Angelo, segretario Pigini, tesoriere Vignati, responsabili per attività editoriali Bordoni, nuovi media Luperi, mostre Morolli, rappresentanza istituzionale Gian Piero Ventura Mazzuca. Quanto ai revisori dei conti, i giornalisti hanno delegato Giuseppe Galasso (15 voti) e Lorenzo Bortolin (14), per gli scrittori vi è Lorenzo Carra (52), quest’ultimo poi individuato internamente quale presidente del collegio. Sempre per gli scrittori, hanno ottenuto voti Roberto Monticini (3), Bruno Crevato-Selvaggi e Bonacina (2). Per ciò che concerne i probiviri, figurano Massimiliano Pezzi (14) e Riccardo Bodo (13) per i giornalisti (primo dei non eletti: Danilo Bogoni, 1), Giovanni Fulcheris (52) per gli scrittori (ha ottenuto voti anche Alessandro Papanti, 1).
I PREMI
I premi intitolati a Fulvio Apollonio, ossia al “giornalista dell’anno”, ed a Renato Russo, per il “libro dell’anno” (in questo caso edito nel 2016), sono stati attribuiti rispettivamente a Giancarlo Morolli e Franco Filanci, in quest’ultimo frangente per il terzo volume de “Il novellario” (1921-1943), edito dall’Unificato.
L’ASSEMBLEA
L’assemblea annuale, presieduta da Emilio Simonazzi, ha permesso fra l’altro di presentare ed approvare le relazioni del presidente Usfi, dei bilanci consuntivo 2016 e preventivo 2018, del collegio dei revisori dei conti (allegati i documenti). Sono stati ricordati formalmente i soci scomparsi negli ultimi mesi: Luigi Boggia, Enzo Calabrese, Giuseppe Marchese e Maurizio Tecardi. Nello stesso lasso di tempo risultano entrati nell’Unione Vincenzo Bolia ed Enrico Mannucci (giornalisti), Mario Bonacina, Franco Canepa, Mario Coglitore, Giorgio Migliavacca e Flavio Riccitelli (scrittori); ne sono usciti Roberto Carella, Stefano Cosenz, Valeria Menichini, Carlo Sburlati (giornalisti), Claudia Gaggino (scrittrice).
LA MANIFESTAZIONE
L’assemblea si è tenuta nel contesto del congresso “Donne e uomini di filatelia” che l’Usfi ha organizzato a Genova nel fine settimana, grazie ad un gruppo di lavoro in cui hanno collaborato, fra l’altro, Bruno Crevato-Selvaggi e Beniamino Bordoni. Oltre alla visita allo stabilimento della Ernesto Marini, si è svolta la seconda edizione di “C’è posta per Poste”, presenti i rappresentanti apicali di Poste italiane filatelia Giovanni Accusani, Ufficio filatelico e numismatico vaticano Mauro Olivieri, Poste magistrali Marcello Baldini. È stato seguito, come da programma, da diciotto testimonianze di altrettanti relatori su vari aspetti tra filatelia, francobolli e posta (unico cambiamento: Carlo Giovanardi, indisposto, è stato sostituito da Emilio Simonazzi). Disponibili le foto, parte delle quali sarà caricata anche sul sito www.usfi.eu.
QUOTA USFI 2017
Si ricorda -a chi non avesse ancora pagato- che la quota associativa dell’Usfi per l’anno 2017 è immutata e pari a 50,00 euro. Deve essere saldata utilizzando il conto corrente postale 94.84.40.57, intestato a Usfi – Unione stampa filatelica italiana. Nel caso si scegliesse il bonifico bancario, codice Iban: IT57 J076 0110 8000 0009 4844 057, codice Bic/Swift: BPPIITRRXXX.
COMUNICATO STAMPA USFI n° 11 – Milano, 4 settembre 2017
Scarica il pdf del Bilancio consuntivo 2016 e la relazione, cliccando QUI
Scarica il pdf del Bilancio preventivo 2018 e la relazione, cliccando QUI
Scarica il pdf della Relazione del collegio dei revisori al bilancio 2016, cliccando QUI
Scarica il pdf della Relazione triennale 2014-2017 del presidente, cliccando QUI
Come nasce questo nuovo lavoro che il CIFO propone ai propri associati e più in generale a tutti gli amanti della Storia Postale contemporanea?
Come spesso accade, uno studio o una ricerca nascono dalla necessità di colmare un vuoto; in questo caso lasciato dall’indimenticabile Benito Carobene che con certosina pazienza aveva ricostruito tutte le tariffe postali dal 1863 all’anno 2000, poi pubblicate nell’annuario dell’A.I.C.P.M realizzato congiuntamente ad Emanuele Gabbini e Piero Macrelli per celebrare i 30 anni dalla fondazione dell’associazione 1974-2004 e presentato a Vastophil nel 2005.
Con Benito negli anni precedenti era Giovanni Riggi di Numana attraverso “Il Francobollo Incatenato” ed i “Quaderni del CIFO” ed anche con Francesco De Carlo attraverso “PhilWeb” a mantenere vivo l’interesse sulle variazione tariffarie che nel corso degli anni si succedevano e che Giovanni amava indicare come “la storia postale dei giorni nostri”.
Il CIFO si è quindi assunto da sempre l’onere e l’onore di informare i propri associati sui cambiamenti tariffari, proponendo anche affrancature curiose e/o periodi brevi d’uso isolato di un francobollo come ad esempio l’uso del francobollo dei 18enni in foglietto da 45 centesimi che poté essere usato in uso isolato solo sino al 31 maggio 2006 (le prime date note di distribuzione furono alla fine febbraio 2006).
Non ultimo, nella monografia “Il Servizio Prioritario” pubblicata a marzo 2015 furono raccolte le tariffe di Posta Prioritaria dal 1997 al 2014.
Lo strumento di trasmissione dal 2008 in avanti fu attraverso il sito www.cifo.eu dove è presente, nel menù Tariffe Postali, per gentile concessione dalla società D’Orazio Editore che lo produce e lo distribuisce agli Uffici di Poste Italiane, un aggiornamento del tariffario in vigore.
Ma le molte richieste soprattutto di chiarimento su affrancature degli ultimi 15 anni, ci hanno indotto a realizzare un file elettronico contenente tutti i tariffari prodotti dalla D’Orazio Editore dal 1 gennaio 1974 al 1 luglio 2017, data di creazione di questo file.
Ci auguriamo attraverso questo lavoro, di facilitare lo studio della posta dei giorni nostri ai tanti collezionisti di questo settore e ringraziamo D’Orazio Editore per la concessione della pubblicazione dei tariffari.
Scarica il pdf con l’interessante prefazione di Giorgio Migliavacca, cliccando QUI
“TARIFFARI POSTALI ITALIANI 1974-2017” N° 274 pagine in formato elettronico – CIFO Edizioni, Settembre 2017. Prezzo 15,00€ per l’inoltro elettronico tramite WeTransfer e 20,00€ + 5,00 € di spese postali per l’invio a domicilio come CD.
Per i soci il prezzo è scontato a 10,00€ per l’invio elettronico del Tariffario e 15,00€ + 5,00€ di spese postali per l’invio del CD per Raccomandata.
Per richiederlo scrivere a segreteria@cifo.eu dopo aver effettuato il versamento del corrispettivo con Bonifico Bancario a CIFO Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari presso UNICREDIT BANCA Agenzia di Milano, Via De Roberto angolo Via Maria Melato.
IBAN – IT 05 B 02008 01650 000100693378
Sono tre i partecipanti al concorso “Cartoline?….mai viste in Filatelia!” in fuga dopo trenta giorni di votazioni online, da parte del pubblico, rigorosamente in ordine alfabetico: Bonacina Mario con “L’Opera in cartolina”, Loretta Manenti con “Il linguaggio dell’amore” ed Alberto Ravasio con “Saluti da Roma”,ma in generale tutte le collezioni esposte sembra che riscuotano un grande interesse sotto il profilo estetico, la ricerca da parte degli espositori ma anche la cura con cui sono state preparate.
Ci sono ancora trenta giorni di votazioni online che confluiranno il 30 settembre nell’urna che raccoglierà a Martinengo i voti di gradimento del pubblico in visita alla mostra che si terrà nei weekend del 30 settembre-1 ottobre e 7-8 ottobre presso il Filandone a Martinengo (nell’immagine in alto)
Ricordiamo che le votazioni sono aperte a tutti, non solo agli associati del Circolo Filatelico Bergamasco e del CIFO!
Come è possibile votare? Semplicemente inviando una email al Commissario del Concorso,
anielloveneri@libero.it indicando il Nome e Cognome del Partecipante e se possibile anche il Titolo della Collezione, ma attenzione è possibile rilasciare 1 solo voto online a proprio nome ma soprattutto da un unico indirizzo email non è possibile inviare più di un voto nominale.
Cosa aspettate, visitate le collezioni sul sito www.cifo.eu cliccando sulla barra verticale di sinistra CIFO@net e tramite la barra gialla in basso dello schermo, vedi l’immagine a lato
Nell’attesa di una risposta ufficiale da Parte di Poste Italiane, ad una precisa domanda che verrà rivolta a Giovanni Accusani nel corso dell’incontro “C’é posta per Poste” a Genova sabato prossimo, il socio Biagio Montesano ci ha inviato l’immagine di una circolare esplicativa interna che sembra andare proprio nella direzione di un de profundis dell’amato Guller!
Per ingrandire la circolare, clicca direttamente sull’immagine
Lunedì 28 u.s. Paolo Gazzera ci inviava la seguente email:
Oggi sono andato in posta a spedire un’assicurata, da me affrancata, l’impiegata mi ha detto che da oggi ci sono nuove disposizioni e non sapeva come procedere! Pare che le lettere affrancate assicurate e raccomandate non verranno più annullate o meglio annullate con un bollo elettronico. Francamente non so cosa vuol dire bollo elettronico sarebbe interessante vedere il risultato finale; io ho spedito e quindi non so come sarà non ricevuto l’oggetto. Se manca l’annullo postale come si potrà leggere la data? Si potrà evincere dal bollo elettronico? Buon quesito per voi “modernisti-contemporanei”. Certamente sarete come CIFO più aggiornato di me in proposito. Un caro saluto. P.G.
La notizia, ci ha fatto rizzare i capelli e subito abbiamo contattato sul territorio alcuni nostri associati per verificare se quanto indicato dall’addetta all’ufficio postale di Torino fosse una disposizione interna a quell’ufficio da parte del Direttore o se la cosa fosse realmente estesa a tutto il territorio.
Notizie certe non me abbiamo avuto, l’unica forse più probabile e che Poste Italiane stiano facendo una prova su alcuni uffici pilota per verificare la possibilità di impiegare i sistemi operativi che già provvedono ad eseguire tutte le operazioni a denaro e di timbratura documenti di spedizione (TP Label, ricevute di Raccomandate, ed Assicurate, Paccocelere, etc) possano essere impiegate anche per annullare gli inoltri affrancati.
Questa è una domanda aperta che rivolgeremo attraverso l’USFI a Giovanni Accusani, nell’incontro che si terrà, sabato 2 Settembre p.v. a Genova in occasione di “C’è’ posta per Poste”, nel frattempo attendiamo l’immagine dell’oggetto inviato da Paolo Gazzera, non appena sarà ricevuto da Carlo Vicario, destinatario dell’Assicurata; nostro socio che ha acconsentito di inviarci l’immagine non appena sarà ricevuta la missiva.
Dobbiamo solo quindi attendere per capire se l’avanzamento tecnologico nel trattamento dell’annullamento dei francobolli sia in linea alle aspettative di noi Storico Postali e se dopo l’avvio dell’era “Post Filatelica” dovuta ai sistemi automatici di affrancatura e pagamento (TP Label e Posta Parget) dobbiamo attenderci anche la ….morte del Guller!
L’immagine in alto per gentile concessione di Vaccari News – Ottobre 2014