Inserito 28-03-2010
Argomento: (News) by info@cifo.eu

cimg3490di Franco Moscadelli

Mi è stato presentato un lotto con alcune interessanti varietà per un controllo, tra cui un frammento di una coppia della Siracusana Alti Valori cifre da lire 3.000 (foto qui a lato). Alla prima occhiata ho notato la differenza dello spostamento della doppia stampa: un esemplare aveva lo spostamento in senso verticale ed uno in senso orizzontale. Come poteva essere possibile in una coppia?

Controllando il frammento con la luce di Wood era tutto regolare e misurando con il contafili il rilievo era abbastanza visibile, con una tonalità simile alla stampa, un po’ più nerastra ma tutto sommato simile. A questa primo esame sembrava una bella varietà, e si poteva supporre che fosse una possibile stampa in obliquo, ma qualcosa non mi tornava completamente, la misura dei tratti di stampa della testina mi ha insospettito.

A questo punto ho eseguito due foto all’infrarosso, per vedere se la risposta alla radiazione fosse la stessa dei pigmenti dell’inchiostro di stampa. In attesa delle foto sviluppate ho eseguito la prova dell’adesivo speciale, che si svolge nello stesso modo con cui vengono rilevate le impronte digitali ed il risultato è stato che il pigmento nerastro lasciava dei piccoli residui mentre tutti gli altri colori no!

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La foto all’infrarosso (qui sopra a sinistra) ricevuta dopo poche ore, mi ha evidenziato la differenza di assorbimento e di riflessione alla radiazione dei due tratti, di almeno il 25-30%. Si poteva quindi supporre che la stampa della due testine dovesse necessariamente avere una composizione differente. Dall’immagine inoltre è stata rilevata anche una certa granulosità nella seconda stampa con piccole parti mancanti.
Infine nella foto qui sopra a destra, realizzata con un filtro è stato possibile ottenere solo la visione della parte spostata che mostra in modo amplificato quanto precedentemente esposto in modo inequivocabile.

Si tratta indubbiamente di un trucco effettuato per frodare i collezionisti di specializzazioni sulle serie ordinarie, ottenuto tramite la riesposizione del frammento ad un secondo passaggio in una stampante laser o fotocopiatrice di ultima generazione, in quanto trattasi di toner “cotto”.

CONCLUSIONE:
Occorre fare molta attenzione prima di effettuare acquisti di questo tipo, l’affare è molto spesso per chi vende varietà fasulle ed il ricorso ad un esperto preparato e sempre una garanzia.

Commenti

Commento inviato il 28 Marzo, 2010 alle 22:57

Apprezzo sempre le puntigliose ricerche che compie l’amico Franco per andare a fondo dei casi “strani” o “dubbi” che incontra.
In tutta sincerità, qui forse non occorreva scomodare tecniche particolarmente raffinate, non certo a disposizione dei normali collezionisti ma -e lo dico per coloro che non possiedono i mezzi investigativi di Franco- fare due semplici considerazioni:
La prima, cui fa cenno Franco, l’impossibilità tecnica di avere una doppia stampa così “ballerina” (in orizzontale su un esemplare, in verticale sull’altro). Anche l’ipotesi della doppia stampa in obliquo mi pare assai “tirata”.
La seconda riguarda il fatto che, se doppia testina doveva essere, doveva esserci anche la doppia stampa delle sottili righe orizzontali sul rettangolo inferiore con il valore: righe che iniziando con lo stesso colore blu profondo della testina diventano verdi nell’area di destra per effetto delle “mascherine” di stampa. E non diciamo cosa sarebbe dovuto accadere per lo stemma della Repubblica!
Mi permetto di segnalare questo non tanto per togliere valore alla ricerca ed all’accurato esame dell’amico Franco, ma per far notare a chi non possiede mezzi tecnologici raffinati di investigazione (in pratica la maggior parte dei collezionisti) che con un po’ di attenzione ed osservazione può giungere da solo alle stesse conclusioni: trucco!


Commento inviato il 3 Aprile, 2010 alle 10:56

Ringrazio l’amico Giovanni Andrea Brizio Gradenigo, per il suo puntuale ed attento commento che riconosce da un lato le capacità del socio Franco Moscadelli e dall’altro giustamente da indicazione su come; con acutezza e malizia, sia possibile anche da parte di chi non è esperto e dotato di tecnologie come un perito, fare delle valutazioni preventive che lo proteggano da acquisti incauti. Naturalmente la segnalazione ricevuta serve anche a far allargare a Franco Moscadelli in suo orizzonte professionale/editoriale nel senso che il presentare un trucco attraverso il nostro sito ed il notiziario dovrebbe anche prevedere in futuro, suggerimenti su come senza potenti mezzi tecnologici affrontare gli acquisti di varietà e rarità quando non si ha di fronte un operatore commerciale di provata e riconosciuta professionalità. A queto punto rilancio a Franco per unteriori considerazioni a riguardo.
Grazie ancora Giovanni Andrea.
Claudio Ernesto Manzati
Presidente CIFO


Commento inviato il 3 Aprile, 2010 alle 22:26

Ringrazio il socio Andrea Brizio Gradenigo nonchè amico filatelista per la sua precisazione che condivido. Le segnalazioni nella rubrica, come in altri giornali web cui collaboro, sono delucidazioni obiettive, descritte in poche parole (dato il piccolo spazio a disposizione) con foto esaustive che danno l’esempio per l’eventuale controllo da parte dei collezionisti più o meno esperti, come se fosse un semplice quaderno di appunti da consultare e da ricordare, prima di effettuare un incauto acquisto. Andrea ti ringrazio per avermi dato del “detective della filatelia” e ti ricordo che le tue precisazioni saranno sempre ben accettate dal sottoscritto. Vivi saluti, Franco Moscadelli.


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